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“Eros Tanatos” all’incanto presso IORI CASA D’ASTE

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GIANCARLA PARISI A Piacenza CATALOGO ONLINE DA VENERDI’ 22 SETTEMBRE http://www.ioricasadaste.com/1/ http://www.ioricasadaste.com/1/lotto_95_stima_3_500_4_500_2_tornata_lotti_dal_92_al_117_5615235.html  SABATO 30 SETTEMBRE ASTA 43 LOTTO 95 ARTE CONTEMPORANEA UNICA TORNATA ORE 18.00

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Giancarla Parisi su ART PRICE https://www.artprice.com/artist/734646/giancarla-parisi/painting/14187081/eros-e-thanatos-l-abbraccio-di-rhapsody#!#login_modal

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Giancarla Parisi su Vogue Italia

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Le mie opere sono disponibili su #monac’art From today my works are available on #monacart

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Giancarla Parisi finissage per Pulcinell’ arte

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MANIFESTO ARTISTICO GIANCARLA PARISI ART RHAPSODY

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MANIFESTO ARTISTICO GIANCARLA PARISI ART RHAPSODY.

01 11 2014 Transhumanist ART in Italy: MANIFESTO
La nota affermazione di Marinetti sul disprezzo delle donne contenuta nel suo manifesto futurista, che in qualità di donna di primo acchito potrebbe lasciarmi attonita e disgustata, è in realtà solo figlia del suo tempo. Fortunatamente disponiamo anche di un punto di vista femminile sul futurismo: leggendo attentamente il coevo testo della Valentine de Saint-Point, autrice del Manifesto della Lussuria e del Manifesto della donna futurista, si comprende che egli non si riferiva tanto al genere femminile in toto, bensì a quel femminino molle, femminista e degenerativo trasversale ad ambo i sessi e ritenuto antipatriottico, antieroico, non attivista, pacifista e buonista, affatto adatto al “virile” progetto rivoluzionario futurista. Quello che Valentine cercava di esprimere con le parole, un’artista idealmente a me molto vicina, Tamara de Lempicka, lo esprimeva egregiamente con i suoi tratti di pennello.
Contemporaneamente, dall’altra parte del mondo e su basi ideologicamente contrapposte, Frida Kahlo esprimeva potentemente, attraverso le sue stigmate, l’archetipa sofferta energia femminile alla luce dei nuovi tempi. Il prototipo di entrambe queste eroiche e “virili” protagoniste del XX secolo era Artemisia Gentileschi, la prima pittrice donna che realmente influenzò la storia della pittura del diciassettesimo secolo, contro ogni stereotipo oscurantista del ruolo femminile.
Ora, nel XXI secolo, (quando tutti dovevamo avere macchine volanti) la condizione femminile non è poi così diversa da quella della Roma papalina della fine del Cinquecento: solo poche donne hanno il coraggio e l’onestà intellettuale di ribellarsi al vigente status quo ed esprimere se stesse e la propria vera natura femminile, anche usando il proprio corpo in risposta a quella etichettatura banale e bassamente sessista che oramai da secoli pesa su di noi. Artiste come l’Abramovic, la Vita-More, la Anderson, Madonna e pochissime altre ne sono testimonianza pulsante.
Per quanto mi riguarda, io stessa, attraverso le mie opere transfuturiste, voglio generare nello spettatore un impulso elettrico che riaccenda quell’encefalogramma piatto tipico di gran parte dell’attuale umanità, risvegliando anche solo per un istante la coscienza di quelle poche emozioni che da sempre hanno distinto l’essere umano dagli animali e ultimamente anche dalle nascenti macchine pensanti. Che cosa è quindi il transumanesimo artistico, almeno in Italia, dopo ormai quasi 30 anni di transumanesimo internazionale, una decina dalle nostre parti, e dopo il ritorno del futurismo, conclamato dalla grande retrospettiva al Guggenheim del 2014 (a cura di Vivien Green).
L’ arte transumanista in Italia è attualmente operativa in alcuni percorsi complementari e sul piano concettuale fa ovviamente riferimento al Transumanesimo italiano e al neo futurismo o futurismo contemporaneo. Basti citare i vari Riccardo Campa, Stefano Vaj, Roberto Guerra, Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte, Sandro Giovannini, Graziano Cecchini, Luca Siniscalco (quasi tutti anche artisti o scrittori con una notevole pubblicistica editoriale di alto livello), che evidenziano la stessa sinergia contemporanea futurismo-transumanesimo… Stefano Vaj l’ha dichiarato anche in una intervista su hPLus magazine, Guerra l’ha scritto in diversi suoi saggi; Saccoccio, Guerra e Cecchini sono persino stati ospiti a Transvision 2010, il congresso internazionale transumanista.
Cecchini è attivo nell’arte contemporanea pura d’avanguardia, prossimo sia alla Street Art che alla cosmopittura neorinascimentale, erede del dinamismo boccioniano e dell’aeropittura storica.
La mia arte (contemporanea e strettamente Visual) si estende dalla nuova tradizione al digitale stesso: fonde la classica e antica tecnica pittorica dell’olio su tela ed esprime pienamente quel concetto di principio proattivo perfettamente in linea con le teorizzazioni dell’ artista multimediale Natasha Vita-More (madre dell’ arte transumanista internazionale) e spiritualmente espresse dalle performances artistiche di Marina Abramovic. Si potrebbe anche dire che musicalmente le mie opere amano le atmosfere acustico-tecnologiche della stessa Laurie Anderson. La mia pittura esprima anche una certa inquietante sensualità: per me non è un plusvalore volutamente aggiunto, ma semplicemente un riflesso inconscio della mia interiorità. Quello che faccio è profondamente ispirato alla mia esperienza lavorativa nel campo dell’industrial design e della modellazione matematica 3D, quindi ognuno può interpretarlo autonomamente, in base alla propria esperienza estetica.
Infine, negli ultimi lavori, esposti nelle mostre Transhuman Woman e Omegalfa (nel 2013 e nel 2014), intendo esprimere quel misto di speranza e paura tipica degli “ultimi giorni dell’impero”, quando tutti, più o meno consapevolmente, stanno traghettando attraverso quel periglioso tratto di mare che conduce verso una nuova e misteriosa epoca della nostra storia, che per la prima volta potrebbe diventare finalmente transumana, sperando altresì che non diventi inumana.

01 11 2014 Transhumanist ART in Italy: POSTER
The famous statement of Marinetti on contempt of women contained in his Futurist Manifesto, which as a woman at first glance might leave me stunned and disgusted, is actually only child of its time. Fortunately we also have a female perspective on futurism: perusing the contemporary text of Valentine de Saint-Point, the author of the Manifesto of Lust and the Manifesto of the Futurist woman, it is understood that he was not referring so much to the female gender as a whole, but at that soft feminine, feminist and degenerative transverse to both sexes and considered unpatriotic, anti-heroic, non-activist, pacifist and feel-good, not at all appropriate for the “manly” revolutionary project futurist. What Valentine was trying to put into words, an artist ideally very close to me, Tamara de Lempicka, expressed it well with his brush strokes.
Meanwhile, halfway around the world and on bases ideologically opposed, Frida Kahlo expressed powerfully through his stigmata, the archetypal feminine energy suffered in the light of the new times. The prototype of both these heroic and “manly” protagonists of the twentieth century was Artemisia Gentileschi, the first woman painter who really influenced the history of the painting of the seventeenth century, against all obscurantist stereotype of the female role. Also from the front or even the future.
Now, in the twenty-first century (when everyone had to have flying cars) the status of women is not so different from that of papal Rome of the late sixteenth century, only few women have the courage and intellectual honesty to rebel against the status quo and existing express themselves and their true feminine nature, also using his body in response to the labeling trivial and lowly sexist that for centuries now weighs upon us. Artists like Abramovic, the Vita-More, Anderson, Madonna and very few others will testify button.
As for me, myself, through my works transfuturiste, I want to create in the viewer an electrical impulse that rekindle that dish encephalogram of large part of humanity, if only for an instant awakening the conscience of the few emotions that always distinguished humans from animals and lately by the emerging thinking machines. What is so transhumanism artistic, at least in Italy, after almost 30 years of international transhumanism, a dozen in our country, and after the return of futurism, acclaimed by major retrospective at the Guggenheim in 2014 (edited by Vivien Green).
The transhumanist art in Italy is currently operational in some complementary routes and conceptually is obviously referring to the Italian Transhumanism and neo futurism or contemporary. Suffice it to mention the various Riccardo Campa, Stefano Vaj, Roberto Guerra, Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte, Sandro Giovannini, Graziano Cecchini, Luca Siniscalco (almost all as artists or writers with considerable editorial journalism senior), who emphasize the same synergy contemporary futurism-transhumanism Vaj the … Stefano said in an interview on HPlus magazine, Guerra wrote several essays; Saccoccio, Guerra and Cecchini are even were guests at Transvision 2010 the international conference transhumanist.
Cecchini is active in contemporary pure avant-garde, is next to the Street Art cosmopittura that the neo-Renaissance, heir to the dynamism of Boccioni and the historical “aeropittura.”
My art (contemporary and closely Visual) extends from the new tradition to digital itself: fuses the classical and ancient painting technique oil on canvas and fully expresses the concept of pro-active principle is perfectly in line with the theories of ‘multimedia artist Natasha Vita -More (mother of ‘art transhumanist international) and spiritually expressed by artistic performances of Marina Abramovic. You could also say that musically my works like the atmosphere of the same sound-technological Laurie Anderson. My painting expresses a certain disturbing sensuality: to me it is not a surplus intentionally added, but simply a reflection of my inner unconscious. What I do is deeply inspired by my work experience in the field of industrial design and mathematical modeling 3D, so everyone can interpret it themselves, according to their own aesthetic experience.
Finally, in the last works, displayed in the exhibition Omegalfa Transhuman Woman (2013 and 2014), I intend to express that mixture of hope and fear typical of “the last days of the empire”, when everyone, consciously or not, are carrying through this perilous stretch of sea that leads to a new and mysterious era of our history, which for the first time might finally become transhuman, hoping also that it does not become inhuman.

Giancarla Parisi, Pittrice

FIRMATARI: Roberto Guerra, Diofebo Meli Lupi di Soragna, Paolo De Grandis, Alberto Felice Valli Fassi von Karuck Soheve, Graziano Cecchini, Andrea Andyfluon Fumagalli, Fabio Moretti, Alessio Varisco, Chiara Boni, Marco Bottaro, Giacomo Busulini, Alfonso Rossi, Cristina Castillo, Guido Geuna, Mariano Annoni, Igor Bergese, Giuliano Ottaviani, Alessandro Delle Cese, Maurizio Pio Rocchi, Ivan Falcone, Maurizio Pieroni, Sandro Paoli, Pier Francesco Cagliari, Andrea Canessa, Tiziano Lippmann, Canio Guglielmi, Riccardo Leto, Elio Giacomelli, Nancy M.Rock, Gabriele Adami, Samuele Scognamiglio, Tony Parvizyar, Paolo Camaiora, David Campagnola, Alberto Barili, Claudio Bersano, Gianna Guerra, Rocco Campanozzi, Gaetano Baldi, Luca Siniscalco, Rudy Barborini, Guillermo Torrent, Stefano Sutti, Emilio Diedo, Vitaldo Conte, Paolo Melandri, Domenico Roosewelt Scala, Nicola Calì, Sandro Giovannini, Zairo Ferrante, Giuseppe Vatinno, Giuseppe Barbaro, Antonio Saccoccio, Vanessa Pignalosa, Sylvia Forty, Francesco Martin, Miroslava Hàjek, Maria Antonietta Pinna, Mary Blindflowers, Emanuele Luca Maria Berra, Francesco Chetta, Fremmy, Clavis, Franco Grenz, Ambra Loreti, Alba M. I. Campione, Stefano Pezzotta, Beet, Danny Manzo, Marco Tani, Cristiano Rocchio, Luciana Rassati, Giacomo Gigliotti, PierLuigi  Casalino, Francesco Chetta, Fabio La Rotonda, Marco Scali, Carmelo Cappello, Lorenzo Cinquepalmi, Maria Passaro , Philip Butera, Roberto Luzi, Ada Cattaneo, Francesco Gallo, Marcello Curato, Alexander Kapsali, Tina Masoero, Walter Chiara, Gigi Rivetti, Tommy Reeding, Maximilian Cappa, Nicole Cappa, Carmelo Capello, Domenico Romano, Boubaker Ben Brahem, Raffaele Sammarco, Tony Englund, Emanuele Alessandro Villantieri, Maurizio Laghi, Krzysiek Wicinski, Gianluca dell’anna, Roxana Santos De Hayden, Gisele Carpinelli Monaco, Nando Sepe, Salvatore Fazzino, Gianpasquale Raimondo, Sergio Montebello, Antonio Molino, Fabio Swich, Ambra Loreti, Martina Galvani, Davide Caldo, Matteo Guariso, Maria Antonia Castrogiovanni, Gabriele Venuti, Maurizio Carta,  Massimo M. Brighenti, Christian Sciabola Masè, Walter Lancellotti, Paolo Storti, Roberto Ferrini, Dominick Parisi, Barbaro Giuseppe,Michela Sandre,Sergio Di Vincenzo, Duccio Berti, Giuseppe Miceli, Ilian Rachov, Gabriella Rozzo, Christophe Bianchi e Altri…. …

Sorgente: MANIFESTO ARTISTICO GIANCARLA PARISI ART RHAPSODY

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Carla Rhapsody

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Giancarla Parisi